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15 settembre Luna di SettembreLe auto pascolano ai bordi della strada. è notte. Buffi lampioni colorano d'arancio il cielo. E la Luna di Settembre splende più che mai.
"Settembre è il mese in cui la Luna emette più luce, sapete? La chiamano appunto Luna di Settembre!" Gli altri due ridono. "Che avete da ridere? Non ci credete? Guardate voi stessi!" Alzano tutti e tre gli occhi in cielo. è vero: la Luna di Settembre è luminosissima. Fabrizio passa la canna a sua cugina Petra. "Allora ragazzi non avevo ragone io? Non è bellissima?" "Si, Giulio, è spettacolare!" risponde Fabrizio. Si sdraiano sul prato e contemplano la Luna. Petra passa la canna a Giulio e poi rompe il silenzio:"Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me..." Ridono. E continuano a fissarla, la Luna. Giulio inala l'ultimo tiro di quella canna. Poi Fabrizio irrompe:"A che state pensando in questo momento?" "Che vuol dire a che stiamo pensando?"domanda Petra incuriosita. "Ora, guardando la Luna, dopo aver fumato uno spinello insieme, dopo aver cantato per tutta l'estate, bevuto vino, bestemmiato e pisciato su tutti i muri dell nostra terra;adesso, a che pensate?" "Oh, cazzo..non lo so proprio, tu Giulio?" "Io penso che sto bene e tu, Fabrizio?" "Io penso di aver teminato tutto!" "E che cazzo vuol dire?" "Si, credo che sia arrivato il momento di farla finita..." "...con la tua vita?"lo interrompe Petra. "Si, ho deciso, voglio morire" "E perché mai? hai tutto ciò di cui hai bisogno, gli amici non ti mancano, le ragazze neanche, i soldi, una bella casa, una buona famiglia alle spalle, tutto queto ce l'hai, cosa vorresti di più?" "Non vorrei nient'altro. Però voglio morire! Cioè non voglio morie, diciamo che voglio smettere di vivere,il che è diverso. Vivere non mi diverte più. Perché continuare allora? Voi, beh, voi siete felici. Io non lo sono, non lo sono più da molto tempo." Petra alza la testa infastidita:"La smetti? Che ti prende? Sei entrato in paranoia? Tutti stiamo male, a tutti capita di essere innamorati ma non poter fare nulla. Ed è inutile che dici che non è questo il problema perché so che invece è questo. Ma essere nati è una fortuna. E sprecarla è da viziati." "Fabrizio, concordo con tua cugina.è un periodo brutto ma vedrai che passerà" "Ragazzi, ma non capite? Non è un periodo brutto. Io m'annoio a vivere, voglio provare cose nuove. E so che due sono le soluzioni, cazzo: o mi drogo o mi suicidio; credo che la seconda sia la meno costosa. Ragazzi, è da tempo che rifletto su questo quindi non riuscirete a farmi cambiare idea. Ho analizzato molto a lungo la situazione e sono giunto alla conclusione che questo mondo non fa per me. Cristo Santo, ma avete provato a sporger la testa fuori dal finestrino? Uomini e donne si azzuffano per tutto ciò che è futile e caduco. L'unica cosa che le persone dovrebbero fare, quassù sulla Terra, è amare! Nient'altro...bisognerebbe amare il prossimo e basta. Non ci sarebbe bisogno di politci, e nemmeno di avvocati o giudici, o tantomeno di commercialisti. Se tutti amassimo sarebbe un mondo perfetto. E non ci vuole tanto, cazzo! Basterebbe riconoscersi in ogni persona che ci sta accanto. Capire che la sua pelle è uguale alla nostra. Le sue ossa sono uguali alle nostre. La sua anima è uguale alla nostra. Il suo intestino crasso è uguale al nostro. Cazzo cazzo e cazzo. Tutti facciamo la cacca, anche il Papa, anche Berlusconi! Persino Gesù Cristo e la Madonna cacavano, ne sono certo. E se tutti siamo fatti nello stesso modo, della stessa materia, se tutti cachiamo, perché azzuffarci tra di noi allora?" "Perfetto, ma suicidandoti che ci concluderesti? Non sarebbe peggio? Possiamo permetterci, noi che abbiamo capito e ci riconosciamo nei nostri fratelli uomini, di lasciare che l'umantà affoghi nella sua stessa melma?" Fabrizio si mette a ridere, si alza e si appoggia alla ringhiera. Fissa il panorama, si accende una Lucky Strike, si rigira verso sua cugina Petra e Giulio che erano ancora sdraiati, inala il fumo, lo butta fuori e poi dice:"Questa domanda, Giulio, me la pongo ogni notte, prima di addormentarmi: la mia sensibilità m'impone una missione oppure no? Sono arrivato alla conclusione che io non sono Spiderman! A me non importa niente dei miei poteri. Dio ci ha fatto liberi purtroppo. Lui, lei, esso(non so come cazzo sia fatto Dio) avrebbe potuto scegliere di farci schiavi ma felici. Invece no: liberi ma tristi, per sempre! Ed allora perché vivere ancora? Perché pagare del libero arbitrio altrui? Sai, una volta credevo che la soluzione a tutti problemi fosse la politica! E per questo ero impegnato. Ti ricordi? Andavo alle manifestazioni, facevo volantinaggi etc etc. Poi ho capito che il problema è filosofico, umano, non politico. Se i Governi di tutto il mondo vanno sempre più verso destra non è perchè loro sono più bravi ma perché è l'umanità ad andare verso destra. L'egoismo, nell'uomo, cresce! E così noi parliamo di pace alla vecchietta, di prender coscienza, di un modello diverso. Mentre Bossi gli mette al fresco il Rom che la minaccia. Ovvio che lei sceglie Bossi! Marx pensava che i lavoratori di tutto il mondo si dovessero unire. Beh, io ti dico che in proprio questo sbagliava! Non sono i lavoratori a doversi unire perché i lavoratori sono diversi tra loro e non potranno mai unirsi. La categoria lavoratore è troppo piccola per mantenere così tante diversità. E non bisogna trovare una categoria più piccola. Che ne so i lavoratori precari? No! Vi saranno all'interno di questa categoria altrettante differenze. Bisogna trovare una categoria grande, la più grande, così grande che può contenere tutti gli accidenti dei propri componenti. Sai a cosa mi riferisco? Alla categoria uomo! Non può bastarci un lavoro ad accomunarci. è il vomito o la cacca, come dicevo prima, o il sesso o tutto il resto a renderci uguali. Diamine, a vent'anni ho scoperto che Bukowski aveva più ragione di Marx. Sono gli uomini e le donne di tutto il mondo a doversi unire, no i lavora. Per questo non mi ritengo più di sinistra. per questo sono anarchico. E per questo voglio morire. Perché la mia anarchia è follia."
Fabrizio, dopo quel discorso, guardò negli occhi Giulio prima e Petra poi. Voltò le spalle. Buttò a terra la sigaretta e la spense con un piede. Poi, fissando il pavimento e singhiozzando tra le lacrime disse:"Ragazzi, io non rinnego quel ch'è stato. Vivere mi è piaciuto, ve lo assicuro, anche grazie a voi! Ora però credo che sia il momento di andare. Sapete come diceva Socrate, no? Io a morire e voi a vivere, quale sia la strada giusta è oscuro a tutti fuorché al dio! Mi pare dicesse così. Ecco: ricordatevi di me come quello che citava Socrate fino alla fine anche se non è vero. State vicino a Lei, a voi la affido. Non le sarà facile sopportarlo perché si sentirà in colpa. Ditele che l'ho sempre amata ed il fatto che ci siamo lasciati non abbia influito nulla sulla mia decisione, anche se non so dirvi quanto questo possa essere vero. E poi, ragazzi, nient'altro, addio! Vi dico che è meglio lasciarvi ora che non avervi mai incontrato!"
Fabrizio, quella notte, salì spavaldo sulla ringhierà di legno che traballava, e si buttò!
Le auto pascolano ai bordi della strada. è notte. Buffi lampioni colorano d'arancio il cielo. E la Luna di Settembre splende più che mai. Un angelo vola per i cieli siciliani, perlustra la zona. Si accorge di tre ragazzi che si passano una canna. Sono due maschi ed una femmina. Li osserva: parlano, guardano la Luna, ridono. Tutto sembra normale. Eppure non riesce a distogliere lo sguardo. Qualcosa sembra strano. Quello più alto dei tre, e con l'aria più triste, si è alzato. Sta fumando una sigaretta. è nervoso, lo si percepisce. Ora si è voltato indietro, sta appoggiato alla ringhiera. "Cazzo, quello si vuole buttare!" L'angelo plana, quello si butta ma mentre rimane sospeso in aria l'angelo lo afferra tra le ascelle. E poi...e poi...(continua)
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